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    A inizio maggio 2026, il consorzio EnergyGuard si è riunito a Soria, in Spagna, per la sua terza General Assembly. Quindici partner europei e un obiettivo comune: portare l’intelligenza artificiale applicata all’energia dall’ambiente controllato del laboratorio al contesto reale del mercato. Per HAL Service, che di quel consorzio fa parte fin dall’avvio del progetto, si è trattato di un momento di importante verifica e di grande orgoglio.

    Cos’è EnergyGuard e perché conta per il mercato

    EnergyGuard è un ambizioso progetto Horizon Europe da quasi 5 milioni di euro che mira a costruire una Testing and Experimentation Facility (TEF). Si tratta di un’infrastruttura aperta in cui sviluppatori, startup e aziende energetiche possono testare i propri algoritmi e prodotti AI utilizzando dati e Digital Twin di sistemi energetici reali, prima del lancio sul mercato.

    L’idea di fondo è semplice quanto potente: “test-before-invest” (testare prima di investire). Invece di scommettere su tecnologie AI non validate o di costruire autonomamente infrastrutture di test dai costi proibitivi, gli innovatori accedono a una piattaforma comune. Questa include reti di trasmissione elettrica, microgrids, impianti a idrogeno, edifici residenziali e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) distribuite in cinque Paesi europei.

    La facility di EnergyGuard si regge su quattro pilastri fondamentali:

    1. Un Data Lake alimentato da telemetria reale proveniente dai sette siti pilota.
    2. Digital Twin di asset energetici fisici, per simulazioni ad altissima fedeltà.
    3. La potenza di calcolo del supercomputer MeluXina (Lussemburgo).
    4. Un ambiente di certificazione della trustworthiness (affidabilità) rigorosamente allineato all’AI Act europeo e al GDPR.

    Il ruolo di HAL Service: la sicurezza come infrastruttura, non come optional

    In un progetto che ambisce a ospitare algoritmi AI di terze parti su infrastrutture energetiche critiche, la sicurezza informatica non è un modulo aggiuntivo, ma l’abilitatore dell’intero sistema. È esattamente qui che entra in gioco la nostra competenza.

    HAL Service è lead del Task T3.6 (“End-to-End Security and Data Privacy Framework”) e lead del Task T5.5 (“Security Testing, Vulnerability Assessment and Certification”). Due ruoli strategici che, integrati, coprono l’intera catena della fiducia digitale: dalla gestione dell’identità di chi accede alla piattaforma, fino alla verifica formale che gli algoritmi AI testati rispettino i più severi requisiti di sicurezza e conformità normativa.

    In termini operativi, HAL Service ha già installato e configurato Keycloak — la nota piattaforma IAM open source — sui propri server, rendendolo disponibile come Single Sign-On (SSO) per tutti i sette pilot del TEF. Un lavoro “silenzioso” ma essenziale: senza un sistema di identità centralizzato e affidabile, è impossibile aprire l’accesso a sviluppatori esterni mantenendo il totale controllo su accessi e gestione dei dati.

    Le prossime tappe sono cruciali: entro ottobre 2026, HAL Service rilascerà il primo framework di sicurezza completoper la piattaforma. Seguirà, a novembre, il secondo rilascio dell’ambiente di trustworthiness. Non si tratta di mere scadenze burocratiche, ma dei passaggi chiave che trasformeranno EnergyGuard da un’infrastruttura tecnica a un vero e proprio servizio di mercato, pronto per l’uso da parte di terzi.

    Il pilot di Antrodoco: sviluppare il Digital Twin di una CER

    Parallelamente alla supervisione trasversale sulla cybersecurity, HAL Service è coinvolta operativamente in uno dei sette progetti pilota: la Comunità Energetica Rinnovabile di Antrodoco (nel Lazio), gestita in sinergia con il partner tecnico Engreen.

    L’infrastruttura del sito comprende 59 kW di fotovoltaico, 25 kWh di storage BESS, stazioni di ricarica per veicoli elettrici (EV) e autobus elettrici locali. Su questo ecosistema, HAL Service sta costruendo il Digital Twin: una replica digitale esatta che consente di simulare scenari di gestione energetica, ottimizzare i flussi tra produzione e consumo, e testare algoritmi di Intelligenza Artificiale applicati alla CER, il tutto in totale sicurezza e prima del rilascio in produzione.

    Lo stack tecnologico selezionato — PostgreSQL, Python e REST API — riflette in pieno la filosofia di HAL Service: utilizzo di tecnologie consolidate, adozione di standard aperti e massima facilità di integrazione. La prima versione del Digital Twin sarà pienamente operativa entro questo mese di giugno 2026.

    L’impatto per HAL Service e le PMI italiane: verso il 2027

    EnergyGuard va ben oltre la definizione di progetto di ricerca: è la dimostrazione pratica che l’AI applicata all’energia può essere validata con rigore su infrastrutture reali e secondo standard europei unificati.

    Per HAL Service, partecipare attivamente a questo ecosistema ha un duplice valore:

    1. Sviluppo tecnologico: consolidare metodologie avanzate su sicurezza AI, Digital Twin energetici e data governance, elementi che andranno a potenziare i nostri futuri servizi.
    2. Posizionamento internazionale: dimostrare come un’azienda italiana radicata nel territorio, con un solido background nelle telecomunicazioni e nell’ICT, possa fornire un contributo vitale e di altissimo profilo all’interno di un consorzio europeo d’eccellenza.

    E il futuro? A partire dai primi mesi del 2027, la piattaforma EnergyGuard aprirà ufficialmente le porte a startup, sviluppatori e aziende energetiche per validare le loro soluzioni AI, supportati da una rete di hub regionali in tutta Europa.

    Per HAL Service, rappresenterà l’opportunità perfetta per mettere a disposizione del mercato italiano tutto il know-how acquisito in ambito di connettività, cybersecurity, gestione dati e AI per le energie rinnovabili, all’interno di un ecosistema già certificato e nativamente conforme all’AI Act.

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